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Benvenuti! |
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Sono laureata in Fisica e,
anche se i miei studi mi avrebbero consentito altri sbocchi
professionali sicuramente più remunerativi, il mio sogno è stato sempre
quello di dedicarmi all’insegnamento. Dopo tanti anni trovo che sia
sempre estremamente “sconvolgente” e “coinvolgente” lavorare con i
ragazzi.
Ogni giorno, ogni ora,
ogni volta che si passa da un’aula all’altra, ogni volta che si parla
con un ragazzo o con un altro… occorre essere preparati a cambiare tono,
a cambiare registro, a cambiare i comportamenti… occorre essere pronti
ad agire e reagire in maniera diversa… non ci si può programmare in
anticipo: oggi i ragazzi fortunatamente non sono più soggetti passivi,
non esiste più la “lezione” frontale, in aula si interagisce
continuamente, a volta si fa bene, a volte si sbaglia anche … in questo
senso si è continuamente sconvolti e coinvolti…
Ma tutto questo
arricchisce, senti di imparare, tu insegnante, continuamente… e questo è
fortemente affascinante, è questo che rende la professione
dell’insegnante unica, bellissima…
Questo sito è per me una
nuova sfida: cercare di "mettermi in contatto" con i miei alunni usando
degli strumenti più vicini a loro. Cercare di spiegare la matematica, ma
anche farmi conoscere come persona, sforzandomi di usare un linguaggio e
delle tecniche più consone al loro mondo...
Non so se riuscirò in
questa impresa anche perché non so usare ancora tanto bene questo
software... ma prometto che mi impegnerò e ascolterò ben volentieri i
consigli di tutti.
" Il buon maestro è colui
che non finisce mai di imparare" e io vorrei cercare di esserlo.
Dina Galdi |
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Ragazzi, studiare con il caldo e
quando si hanno alle spalle tanti mesi di scuola, è difficile!
Noi insegnanti lo sappiamo bene!
Eppure dovete fare ancora un ultimo
sforzo!
Studiare con impegno e serietà per
qualcuno potrebbe significare migliorare la sua valutazione finale,
per qualcun'altro non avere debiti da riparare a settembre, per
qualcun'altro non ripetere l'anno!
PENSATECI! |
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"... Non vogliate
negar l'esperienza
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI, 116-120)
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Invito tutti a leggere con attenzione il discorso che Piero Calamandrei*
pronunciò l'11 febbraio 1950 a Roma durante il III Congresso
dell'Associazione a difesa della scuola nazionale e soprattutto la parte che
comincia con "Facciamo l'ipotesi".
Ho trovato questo discorso nelle prime pagine dell'ultimo libro di
Margherita Hack "Libera scienza in libero Stato". Come me, penso, sarete
sorpresi dalla grande attualità delle parole
chiare, lucide, facilmente comprensibili da tutti di Calamandrei ... purtroppo la sua
ipotesi è diventata realtà ... e tutti noi, docenti e non, abbiamo lasciato
fare ... se davvero la scuola corrisponde a quegli organi che nell'organismo
umano hanno la funzione di creare il sangue ... oggi la nostra scuola ha la
leucemia. - Leggi
il
Discorso in versione pdf -
*Piero
Calamandrei (Firenze, 1889 – Firenze, 1956) è
stato un giornalista, giurista, politico e docente universitario italiano. |
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Pubblicate le soluzioni dei Problemi e dei Quesiti
dell'Esame di Stato di Matematica nei Licei scientifici - Corso di
Ordinamento - Anno 2011! |
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Esercizi -
Verifiche
Problemi |
Un
poco di teoria
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In questa sezione
potrai trovare delle schede che riassumono procedimenti di
calcolo e tecniche di risoluzione di espressioni algebriche,
equazioni e disequazioni. Troverai anche raccolte di formule di geometria analitica e trigonometria.
Molte di queste schede,
che ho elaborato personalmente , sono
un aiuto ma NON sostituiscono il testo di matematica.

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In questa sezione
trovi esercizi guida, che ho svolto personalmente, di vario
tipo.
Il mio consiglio
è di cercare di arrivare alle
soluzioni dapprima autonomamente e di controllare solo
successivamente le soluzioni da me proposte. L'obiettivo, infatti, è di
far conseguire autonomia di ragionamento, sicurezza applicativa
nonché ordine formale. In "Verso l'Esame di Stato" ho raccolto
quesiti e problemi, a risposta aperta e a risposta multipla, che
possono servire a
prepararti alla prova scritta. Inoltre potrai esercitarti nella
risoluzione dei Problemi della Maturità Scientifica assegnati
negli anni passati, anche prima della riforma, e controllare le tue soluzioni con quelle
da me proposte.
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In questa sezione
potrai trovare definizioni, dimostrazioni di teoremi, spiegazioni
di argomenti ... che ho cercato di trattare - almeno questa è la mia
speranza - con molta chiarezza e semplicità .
Per ciascun argomento,
di solito, ho trattato anche delle applicazioni.
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Dizionario dei termini matematici |
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Approfondimenti
I ragazzi di solito pensano che
fare Matematica significhi solo fare meccanicamente tanti
calcoli e svolgere esercizi. Questo è uno dei motivi, secondo
me, che li induce a disamorare la materia. Forse se si avesse
tempo in classe per fare anche un poco di "Storia della
Matematica", se si potesse, almeno ogni tanto, parlare di come
si sono sviluppati certi concetti, della collaborazione e degli
scontri tra matematici, di come certe teorie sono nate per
risolvere problemi pratici ... forse qualcuno potrebbe almeno
cercare di trovare questa materia meno antipatica... |
Come riconoscere un
matematico dalle persone normali?
Un
matematico:
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Sbava mentre legge
l'elenco telefonico. |
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Di solito ha una
gamba dei pantaloni accidentalmente infilata in un calzino. |
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Sembra che indossi una
parrucca anche quando i suoi capelli sono veri. |
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Non capisce mai le
barzellette, ma ride come un matto di fronte a cose strane come mobili,
carte stradali e bottiglie di shampoo. |
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Ha pezzi della cena
del giorno prima appiccicati al mento. |
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Guarda la televisione
quando non è accesa. |
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Indossa scarpe marroni
scamosciate con i lacci neri. |
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I
Grandi Matematici
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Barzellette Matematiche
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Illusioni Ottiche
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Filastrocche, Poesie ... e
Matematica?
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Tangram |
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V I V A
L' I T A L I A
U N I T A
17 marzo 1861 - 17 marzo 2011:
150 anni dalla Proclamazione dello Stato Unitario. |
Auguri
cara
bella
Italia
mia! |
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I simboli della nostra Repubblica |
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Giuramento dei membri della Giovane Italia di Giuseppe Mazzini letto da
Roberto Saviano
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=oLHZCFDqTx4 |
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L'inno di Mameli
Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l'ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Uniamoci, amiamoci,
l'Unione, e l'amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di
Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò
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ascolta l'Inno

Il tricolore
italiano quale bandiera nazionale nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797,
quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, su proposta del deputato
Giuseppe Compagnoni, decreta "che si renda universale lo Stendardo o
Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso".

Il 5
maggio 1948 l'Italia repubblicana ha il suo
emblema,
al termine di un percorso creativo durato ventiquattro mesi, due pubblici
concorsi e un totale di 800 bozzetti, presentati da circa 500 cittadini, fra
artisti e dilettanti.
L'emblema della Repubblica Italiana è
caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo
e di quercia.
Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace
della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza
internazionale.
Il ramo di quercia che chiude a destra
l'emblema, incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, poi,
sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.
La ruota dentata d'acciaio, simbolo
dell'attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta
Costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".
La stella è uno degli oggetti più antichi del
nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla
personificazione dell'Italia, sul cui capo essa splende raggiante. Così fu
rappresentata nell'iconografia del Risorgimento e così comparve, fino al
1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella
caratterizzò, poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione,
la Stella della Solidarietà Italiana e ancora oggi indica l'appartenenza
alle Forze Armate del nostro Paese.
Lo
stendardo presidenziale
costituisce, nel nostro ordinamento militare e cerimoniale, il segno
distintivo della presenza del Capo dello Stato e segue perciò il Presidente
della Repubblica in tutti i suoi spostamenti.

Il nome deriva da Vittorio Emanuele II, il primo
re d'Italia.
Alla sua morte, nel 1878, fu deciso di innalzare un monumento che celebrasse
il Padre della Patria e con lui l'intera stagione risorgimentale.
Il Vittoriano
doveva essere uno spazio aperto ai cittadini.
Il complesso monumentale venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4
giugno 1911.
Fu il momento culminante dell'Esposizione Internazionale che celebrava i
cinquanta anni dell'Italia unita.
Nel complesso monumentale, sotto la statua della
Dea Roma, è stata tumulata, il 4 novembre del 1921, la salma del
Milite Ignoto in memoria dei tanti militari caduti in guerra e di cui
non si conosce il nome o il luogo di sepoltura
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